Non Tentarmi

Poggiato sulle sue ginocchia. La posizione dell'umile, del povero. Ma anche dell'uomo in preghiera. Le dita imbrattate dai colori del gesso si muovono tra i fori di un flauto riproducendo un incomprensibile canzonetta natalizia. Antonino di Susa, madonnaro. Non è difficile incontrarlo tra le strade di Torino accanto alle immagini da lui disegnate. Ritratti che poi scompaiono tra le suole delle scarpe ed il passaggio della pioggia. Lui non parla, diffida della gente. Ma un giorno qualcosa d'inaspettato accade. Scopriamo che la videocamera è per lui un oggetto magico capace d'affacciarsi all'invisibile e di scrutare mondi lontani. In un raro gioco di circolarità l'oggetto che racconta è la causa del racconto. Avvicinarsi ad un sogno irrealizzabile, poter comprare una videocamera da 800 euro. Per poter vedere la luna o per prepararsi alla fine del mondo. Non importa. Sono gli occhi a raccontare, gli occhi di chi sembra abitare la vita per la prima volta.

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