Cosimo

Cosimo percorre le strade di Torino coperto da un gran cappotto colorato e bisunto. Investito da virtù ascetiche e da un fuoco spirituale che lo consuma, guarda alla vita come ad un'essenza in continuo movimento. Il cosmo è per lui un circo dove regnano emanazioni variopinte, vibrazioni ricorrenti, sottili corpi astrali e infinite ombre. Cosimo è indifeso e sensibile perché avviluppato nelle sue diversità psichiche. Un essere invaso da tutta la bellezza del mondo e dalla carica emotiva di cui è capace un uomo. I suoi racconti mirano a recuperare l'unità perduta del suo universo. Per ritrovarla, si trasforma incessantemente: ora in folle, ora in saggio, coglie tutte le allusioni e le frammentarie incarnazioni di un mondo ridotto in frantumi. Interrogando la vita con sempre maggiore trasporto finisce per abitare stabilmente le sue visioni. Queste, cresciute di dolcezza e violenza, lo conducono in una zona di confine, ove è possibile perdersi nello spirito vivo delle cose.

COSIMO - ESTRATTO I

COSIMO - ESTRATTO II