IL PROGETTO

Il progetto Uroboro nasce davanti infinite tazze di tè consumate sotto il caldo del Marocco. Era lì che forse per la prima volta se ne parlò. E non fu difficile metterlo su carta dato che non era nient’altro che la trascrizione del nostro naturale approccio alla vita. Il viaggio prima di tutto. Non in quella forma di suggestione per il lontano e il diverso (cosa che tuttavia non mancò) ma soprattutto come forma patologica d’irrequietezza che ci portò a voler partecipare all’abbondanza che la realtà è disposta a offrire.

Conservo un archivio d’immagini. Sono foto che ho raccolto lungo il tempo, di me e Joshua all’interno dei più disparati contesti. In una abbiamo il bindu rosso disegnato sulla fronte con intorno gli Hare Krishna. Un’altra ci ritrae con le djellaba colorate a festeggiare un matrimonio arabo. E ancora una circondati da uomini col saio o dentro il nostro vecchio camper, la Tartaruga davanti qualche spiaggia di lontana memoria. Ecco, forse queste immagini, più di qualsiasi parola, potrebbero raccontare il carattere camaleontico che ci ha contraddistinto. Non si è trattato semplicemente di affacciarsi al diverso. All’interno di ogni esperienza c’è sempre stata un’insistente ricerca, una ricerca che non può trovare una sintesi in qualche frase o immagine.

Il cinema è stato inizialmente il pretesto per continuare a fare quello che amavamo fare, raccontare noi stessi attraverso le storie degli altri. Col tempo si è poi sviluppata una tecnica, una maniera attraverso la quale condividere la nostra esperienza. Per questo motivo non riusciamo a pensare l’esperienza cinematografica come un’azione differente dalla nostra quotidiana osservazione della realtà. Il modo in cui facciamo cinema non è altro che il modo in cui abitiamo e stiamo nel mondo.

Uroboro è un simbolo alchemico, il serpente che si morde la coda. Esprime la circolarità del tempo, la coincidenza degli opposti, l’eterno ritorno. Abbiamo voluto utilizzare quest’immagine come augurio, per noi e per gli altri, così come per la nostra arte, l’augurio insomma che si possa avere sempre la forza di far emergere il nuovo dal vecchio, di rigenerare la propria esistenza. Uroboro project è aperto a ogni tipo di percorso artistico, sia il benvenuto chiunque voglia condividere la propria storia con noi.